Pericolo Amianto, tumori anche a Pomezia Stampa
Domenica 12 Ottobre 2008 22:19
pericolo amianto pomeziaAmianto/ Nel Lazio in 7 anni 352 casi accertati di tumore - Nel solo 2007 registrati 70 casi di mesotelioma maligno - Roma, 12 ott. (Apcom) - Sono 352 i casi accertati di mesotelioma maligno causati dall'amianto clinicamente confermati per il periodo 2001-2007 nel Lazio. E' quanto risulta dai dati del Registro mesoteliomi istituito presso l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl) nel cui archivio sono stati segnalati 701 possibili casi a giugno 2008. I casi di mesotelioma clinicamente confermati incidenti nel solo 2007 sono 70 (54 maschi e 16 femmine); l'età alla diagnosi varia da 26 a 95 anni (età media 64 anni nelle femmine e 68 nei maschi). Sulla base dei dati del 2007, è possibile stimare una incidenza annuale pari a 2,04 per 100mila abitanti nei maschi e 0,56 per 100mila abitanti nelle femmine.
Il Registro mesoteliomi del Lazio raccoglie tutti i casi di mesotelioma maligno della pleura, del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo, anche sospetti, relativi a soggetti residenti nel Lazio, con lo scopo di stimare l'incidenza della patologia e valutare la consistenza di possibili esposizioni professionali ad amianto. Il mesotelioma maligno è una neoplasia rara, ad elevata letalità e a prevalente origine professionale; in molti casi è un indicatore di pregressa esposizione ad amianto.
Secondo una sintesi del rapporto stilato alla fine di settembre 2008 dal Registro regionale mesiotelomi del dipartimento epidemiologia della Asl Roma E, sono 176 le persone con residenza a Roma, 8 a Civitavecchia e a Tivoli, 6 a Lariano e a Pomezia.
Fonte: Notizie Alice


Al via censimento amianto


12/10/08 - E’ stato avviato nella Regione Lazio il Progetto per la mappatura della presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in tutto il territorio regionale con l’invio di 30.000 lettere ad altrettanti soggetti pubblici o privati potenzialmente interessati. Il progetto punta a superare un ritardo storico della Regione Lazio lungo 16 anni. E’ del 1992 infatti la prima legge che indicava un percorso preciso per arrivare a mappare la presenza dell’amianto negli edifici aperti al pubblico in modo da programmare la dismissione. Tutto questo fino ad oggi non è stato fatto. A conferma di una sottovalutazione del problema da parte delle precedenti amministrazioni basti considerare che le risorse impegnate per questo progetto risalgono al 2003 con determina del Ministero dell’Ambiente. La lettera del Presidente Marrazzo è già stata inviata ai 30.000 destinatari del progetto in particolare enti, agenzie, istituti ed aziende, presenti nella nostra Regione, con le istruzioni per compilare le schede previste dal D.M. 101/2003 e dare il via così ad un processo che dovrebbe permettere di recuperare il tempo perduto. Obiettivo generale è quello di individuare gli edifici ed i siti caratterizzati dalla presenza di MCA nella nostra Regione, per essere in grado di individuare le situazioni a maggior rischio per gli ambienti di vita o di lavoro e potere quindi intervenire con la bonifica delle aree dove il pericolo per la salute della popolazione risulti potenzialmente più elevato, in relazione alla tipologia dei MCA, alla loro accessibilità, allo stato di conservazione e, quindi, alla loro pericolosità per la popolazione. Il progetto prevede varie fasi, a cominciare dal censimento con georeferenziazione degli edifici ed impianti con MCA ancora presenti in edifici pubblici o aperti al pubblico (ad esempio i ministeri, le scuole, le aziende sanitarie e ospedaliere, le banche, gli uffici postali, le stazioni, ecc.), con particolare attenzione a quelli con amianto in matrice “friabile”, che rappresentano le situazioni più problematiche. La realizzazione del censimento è affidata al Centro Regionale Amianto – Laboratorio di Igiene Industriale della AUSL di Viterbo, in la collaborazione con i Dipartimenti di Prevenzione delle AUSL, dell’Arpa Lazio, del Registro Mesoteliomi (istituito presso la AUSL RM E), dell’Assessorato all’Ambiente e quello della Sanità. I destinatari possono rispondere entro il 31/12/2008 compilando le schede per segnalare la presenza di MCA direttamente online all’indirizzo web www.laziosaluteesicurezza.it, dove si accede tramite il logo della mappatura. Si sottolinea che la problematica della presenza di amianto nel Lazio è molto rilevante con oltre 10.000 tonnellate di MCA rimosse ogni anno e oltre 100 aziende operanti nelle attività di bonifica con più di 500 addetti. Nel Lazio ogni anno vengono registrati oltre 100 decessi per mesotelioma pleurico, in grande maggioranza correlabili con una pregressa esposizione professionale od ambientale a fibre di amianto.
Fonte: Regione Lazio

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