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Legambiente: Adeguamento Pontina da respingere |
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lunedì 08 dicembre 2008 |
 LAZIO: PROGETTO REGIONE
(ASCA) - Roma, 5 dic - ''Il progetto per l'adeguamento e la messa in sicurezza della Via Pontina, gia' approvato in Giunta Regionale per il tratto romano e' da respingere -dichiara Lorenzo Parlati, presidente regionale di Legambiente Lazio-. Come e' noto -e in attesa di ricevere e analizzare il nuovo tracciato, visto che da piu' di un anno le associazioni ambientaliste non vengono convocate- Legambiente Lazio non ha mai negato che la strada piu' pericolosa per numero di incidenti sia da mettere in sicurezza e, conseguentemente, sia da adeguare. Abbiamo, invece, contestato l'introduzione del pedaggio -che penalizzerebbe i pendolari- e auspicato l'uso dell'attuale tracciato della Via Pontina al massimo delle potenzialita' possibili''. Il progetto della nuova approvato in Giunta ''presenta -secondo l'esponente Legambiente Lazio- diverse criticita' ambientali: si abbandona per troppi tratti il tracciato attuale, con conseguente uso di nuovo suolo agricolo per circa 55 ettari, in particolare con le varianti di Tor de' Cencia e Pomezia, ai confini del Comune di Roma; si annulla la possibilita' di riconnettere il Parco Regionale di Decima Malafede con la Riserva Statale del Litorale Romano, che quindi sarebbero separate da una autostrada; si attraversano, senza attenzione, importanti zone SIC -Siti importanza comunitaria- e zone ZPS -zone protezione speciali''. Insomma ''il progetto e' abbastanza mediocre, incapace di concepire questa non come un'autostrada ma come una grande opera pubblica che possa migliorare l'ambiente e i territori circostanti''. Dopo i passi avanti che si erano fatti, ''perche', nei tratti piu' critici dal punto di vista ambientale della Via Pontina non e' possibile usare - si chiede Parlati- la stessa logica applicata al caso del ricongiungimento del Parco dell'Appia Antica in superficie con il Gra sotto il parco?'' ''I parchi di RomaNatura rischiano di pagare il prezzo di una mancata copianificazione tra redazione dei piani d'assetto e programma integrato per la mobilita' - sostiene Mauro Veronesi, responsabile Territorio di Legambiente Lazio-. Questo comporta il fatto che la realizzazione di svariate infrastrutture per razionalizzare e, in altri casi, mettere in sicurezza la mobilita' non solo urbana -esempi tranvia Eur-Trigoria, Via Pontina, Via della Pineta Sacchetti- mettono a rischio gli equilibri ambientali e la riconoscibilita' ecologica dei parchi regionali''.
Fonte: Asca
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